Powered By Blogger

Cerca nel blog

Pagine

lunedì 10 gennaio 2011

GRANDE NAPOLI

Se di riscossa doveva trattarsi , ebbene si c'è stata.

Ieri sera in uno stadio gremito in ogni ordine di posti, con l'atmosfera delle grandi occasioni ,il Napoli di Mazzarri ,Cavani , Lavezzi,De Santis,Grava , Hamsik e compagni ha annichilito una Juventius che al cospetto sembrava una squafra di dilettanti .

Troppo bello vedere i giocatori del Napoli volare nel San Paolo e troppo bello vedere le facce di "piemontesi" intorno a me ,nel bar dove ci raduniamo a seguire le imprese del Napoli, diventare sempre piu' pallide man mano che il bottino del Matador cresceva fino a scavare un baratro invalicabile per la Juve vista al San Paolo ieri sera.

Prima della partita gli Juventini forti del loro blasone e convinti come sono di essere eternamente imbattibili spavaldamente asserivano che per noi sarebbe stata una disfatta , non è stato così hanno dovuto cedere l'onore delle armi ad un Napoli fantascentifico che ad un certo punto , mi è sembrato non voler infierire piu' di tanto limitamndosi a vincere ma non a mortificare la Vecchia Signora .

Lavezzi a pochi passi dalla porta di Storari con davanti una prateria , cedeva il pallone ad un Cavani defilato e sazio di gol quasi a voler dire " lasciamo perdere".

La soddisfazione per aver vinto una partita cosi' vale come un mezzo scudetto per noi napoletani contro la Juve è una partita diversa da tutte le altre è una finale ogni volta carica di aspettative e con la fierezza di essere meridionali fino in fondo, un sud che raramente vince sul nord e quando lo fà assume un sapore indescrivibile.

La vittoria di ieri oltre ad essere una vittoria sportiva , per me e per molti di noi sa di rivincita contro i piu' forti per antonomasia , contro l'organizzazione capillare e meticolosa , contro la storia del calcio , e contro i pronostici che ci vedono sempre soccombere .

Siamo secondi a solo quattro lunghenze dal Milan che ha pareggiato rocambolescamen te e grazie anche alle prodezze di un altro figlio del sud Cassano, di cui che chè se ne dica , è il piu' grande talento nostrano in circolazione, e con le sue magie è riuscito a ribaltare una partita messasi molto male per il Diavoli Rossoneri.

Un Napoli così in alto e così forte non lo si vedeva dai tempi di Maradona con la differenza che oggi i campioni sono piu' di uno e per lo più giovani o giovanissimi, un patrimonio immenso che puo' , se adeguatamente integrato , aprire un ciclo importante fatto di traguardi prestigiosi .

Non illudiamoci , non ci culliamo sugli allori, domenica contro i Viola deve essere un altra battaglia da vincere con la modestia ma con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque senza timori riverenziali, portando a casa quei punti che a fine campionato ci daranno la possibilità di ambire a traguardi prestigiosi forse neanche ipotizzabili all'avvio.

Nessun commento:

Posta un commento