Se di riscossa doveva trattarsi , ebbene si c'è stata.
Ieri sera in uno stadio gremito in ogni ordine di posti, con l'atmosfera delle grandi occasioni ,il Napoli di Mazzarri ,Cavani , Lavezzi,De Santis,Grava , Hamsik e compagni ha annichilito una Juventius che al cospetto sembrava una squafra di dilettanti .
Troppo bello vedere i giocatori del Napoli volare nel San Paolo e troppo bello vedere le facce di "piemontesi" intorno a me ,nel bar dove ci raduniamo a seguire le imprese del Napoli, diventare sempre piu' pallide man mano che il bottino del Matador cresceva fino a scavare un baratro invalicabile per la Juve vista al San Paolo ieri sera.
Prima della partita gli Juventini forti del loro blasone e convinti come sono di essere eternamente imbattibili spavaldamente asserivano che per noi sarebbe stata una disfatta , non è stato così hanno dovuto cedere l'onore delle armi ad un Napoli fantascentifico che ad un certo punto , mi è sembrato non voler infierire piu' di tanto limitamndosi a vincere ma non a mortificare la Vecchia Signora .
Lavezzi a pochi passi dalla porta di Storari con davanti una prateria , cedeva il pallone ad un Cavani defilato e sazio di gol quasi a voler dire " lasciamo perdere".
La soddisfazione per aver vinto una partita cosi' vale come un mezzo scudetto per noi napoletani contro la Juve è una partita diversa da tutte le altre è una finale ogni volta carica di aspettative e con la fierezza di essere meridionali fino in fondo, un sud che raramente vince sul nord e quando lo fà assume un sapore indescrivibile.
La vittoria di ieri oltre ad essere una vittoria sportiva , per me e per molti di noi sa di rivincita contro i piu' forti per antonomasia , contro l'organizzazione capillare e meticolosa , contro la storia del calcio , e contro i pronostici che ci vedono sempre soccombere .
Siamo secondi a solo quattro lunghenze dal Milan che ha pareggiato rocambolescamen te e grazie anche alle prodezze di un altro figlio del sud Cassano, di cui che chè se ne dica , è il piu' grande talento nostrano in circolazione, e con le sue magie è riuscito a ribaltare una partita messasi molto male per il Diavoli Rossoneri.
Un Napoli così in alto e così forte non lo si vedeva dai tempi di Maradona con la differenza che oggi i campioni sono piu' di uno e per lo più giovani o giovanissimi, un patrimonio immenso che puo' , se adeguatamente integrato , aprire un ciclo importante fatto di traguardi prestigiosi .
Non illudiamoci , non ci culliamo sugli allori, domenica contro i Viola deve essere un altra battaglia da vincere con la modestia ma con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque senza timori riverenziali, portando a casa quei punti che a fine campionato ci daranno la possibilità di ambire a traguardi prestigiosi forse neanche ipotizzabili all'avvio.
Spazio dedicato al territorio ed alle sue problematiche , attento al costume alle tradizioni ed alla vita quotidiana.
lunedì 10 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
politicanti
Fra qualche settimana entra nel vivo la lotta politica per aggiudicarsi la guida del Comune di Carinola per i prossimi 5 anni.
Reduci da una brutta pagina che ha portato volontariamente , almeno per la maggioranza del Consiglio , al commissariamento ci si augura un periodo di stabilità in grado di ristabilire le priorità di cui necessita il territorio evitando di dare sfogo a risentimenti vecchi e nuovi che hanno caratterizzato quest'ultimo periodo.
Sarebbe opportuno ed utile che i nostri personaggi politici ed i nuovi che si affacceranno a questa pratica pensassero decisamente ai problemi generali che sono tanti ed annosi, evitando di vendicare veri o presunti torti subiti nelle passate legislature .
Sarebbe anche necessario che la politica ,intesa come schieramenti contrapposti, prendesse il sopravvento sulla volontà di vincere a tutti i costi mettendo insieme liste disomogenee che sicuramente non sortiranno nulla di buono.
Se l'esperienza passata può' essere d'insegnamento, la prima cosa da evitare, deve essere la possibilità di unire le forze solo per vincere a prescindere dai convincimenti politici dei partiti e delle persone ad essi legati, pur di strappare qualche preferenza in più che servirebbe per vincere ma non per governare.
Già nel passato, sotto l'etichetta di lista civica, si è riusciti a comporre un puzzle che non avrebbe retto, lo dicevamo in tanti ed infatti il giocattolo si è rotto molto prima del previsto.
La speranza che la prossima sia una legislatura per governare va difesa con tutti mezzi democratici disponibili per cui qualora ritenessimo inadeguate le liste che ci verranno presentate dovremo evitare addirittura la loro formazione evitando le firme di sostegno ,un centinaio, che si rendono indispensabili per varare le compagini.
I nostri futuri governati devono sapere che sono eletti dal popolo ed è al popolo che devono rispondere in quanto li legittima demandando loro la gestione pubblica.
Non è possibile ritornare al voto ogni due anni , sia per lo sperpero di denaro pubblico , sia perché la già povera economia della nostra terra non se lo può permettere, qui abbiamo bisogno di tutto e quel poco che c'è funziona male quindi abbiamo la necessità di rimboccarci le maniche ed iniziare un lavoro puntiglioso e mirato decidendo poche ma sostanziali priorità e mirare alla loro realizzazione, senza promettere mari e monti per poi affogare nella palude.
Certi comunque che chi si appresta a presentarsi al corpo elettorale lo farà per spirito di patria e non per questioni personali auguriamo a tutti una campagna elettorale all'insegna dei programmi e non fatta di attacchi personali e privati che non giovano né alla politica né alla civile convivenza di un popolo.
E' già iniziata la caccia al candidato ed i capannelli nei luoghi d'incontro ormai noti si formano senza soluzione di continuità, le trattative sono serrate ed i guru della politica hanno tutti l'asso nella manica. Uno dei punti fermi da cui ripartire sembra essere il connubio dei dieci o poco meno che con le loro firme hanno decretato la fine della scorsa legislatura, ma tra loro sono anche molte le personalità che aspirano alla poltrona del Sindaco che però va conferita ad uno solo , questa lotta sarà risolta democraticamente o assisteremo a delle scissioni che condurranno ad altre liste alternative o a confluire con gli avversari di turno, al solo scopo di togliere voti al rivale?
Dall'altro lato nemici designati, l'ex sindaco ed i fedelissimi che non hanno aderito alla sfiducia che a loro volta rispondono essenzialmente all'ex assessore alla cultura Di Lorenzo rimasto fino all'ultimo al fianco del Sindaco uscente avallandone tutti gli atti fino alla conclusione del mandato.
Anche qui le cose non sono molto chiare ed alleanze che sembravano indissolubili oggi vacillano , inoltre è subentrato quel che rimane del partito Democratico che rivendica la guida della coalizione che dovrebbe contrastare i famosi dieci .
Ci sono poi forze centriste uscite bene dalla competizione europea e dalle elezioni provinciale che a , loro volta, stanno tentando di coalizzarsi per presentare un volto nuovo in alternativa a quanto si è visto fin‘ora che non sembra volersi alleare né con l'uno né con l'altro contendente .
La situazione si presenta molto ingarbugliata e di difficile soluzione, solo il tempo ci dirà quali e quante saranno le coalizioni che si presenteranno al voto, quali i programmi che vorranno difendere ed illustrare agli elettori che solo su quelli dovrebbero decidere prima e seguirne poi l'attuazione che è cosa ben diversa e ben più' difficile dei comizi elettorali che, per quanto folcloristici , lasciano il tempo che trovano.
Reduci da una brutta pagina che ha portato volontariamente , almeno per la maggioranza del Consiglio , al commissariamento ci si augura un periodo di stabilità in grado di ristabilire le priorità di cui necessita il territorio evitando di dare sfogo a risentimenti vecchi e nuovi che hanno caratterizzato quest'ultimo periodo.
Sarebbe opportuno ed utile che i nostri personaggi politici ed i nuovi che si affacceranno a questa pratica pensassero decisamente ai problemi generali che sono tanti ed annosi, evitando di vendicare veri o presunti torti subiti nelle passate legislature .
Sarebbe anche necessario che la politica ,intesa come schieramenti contrapposti, prendesse il sopravvento sulla volontà di vincere a tutti i costi mettendo insieme liste disomogenee che sicuramente non sortiranno nulla di buono.
Se l'esperienza passata può' essere d'insegnamento, la prima cosa da evitare, deve essere la possibilità di unire le forze solo per vincere a prescindere dai convincimenti politici dei partiti e delle persone ad essi legati, pur di strappare qualche preferenza in più che servirebbe per vincere ma non per governare.
Già nel passato, sotto l'etichetta di lista civica, si è riusciti a comporre un puzzle che non avrebbe retto, lo dicevamo in tanti ed infatti il giocattolo si è rotto molto prima del previsto.
La speranza che la prossima sia una legislatura per governare va difesa con tutti mezzi democratici disponibili per cui qualora ritenessimo inadeguate le liste che ci verranno presentate dovremo evitare addirittura la loro formazione evitando le firme di sostegno ,un centinaio, che si rendono indispensabili per varare le compagini.
I nostri futuri governati devono sapere che sono eletti dal popolo ed è al popolo che devono rispondere in quanto li legittima demandando loro la gestione pubblica.
Non è possibile ritornare al voto ogni due anni , sia per lo sperpero di denaro pubblico , sia perché la già povera economia della nostra terra non se lo può permettere, qui abbiamo bisogno di tutto e quel poco che c'è funziona male quindi abbiamo la necessità di rimboccarci le maniche ed iniziare un lavoro puntiglioso e mirato decidendo poche ma sostanziali priorità e mirare alla loro realizzazione, senza promettere mari e monti per poi affogare nella palude.
Certi comunque che chi si appresta a presentarsi al corpo elettorale lo farà per spirito di patria e non per questioni personali auguriamo a tutti una campagna elettorale all'insegna dei programmi e non fatta di attacchi personali e privati che non giovano né alla politica né alla civile convivenza di un popolo.
E' già iniziata la caccia al candidato ed i capannelli nei luoghi d'incontro ormai noti si formano senza soluzione di continuità, le trattative sono serrate ed i guru della politica hanno tutti l'asso nella manica. Uno dei punti fermi da cui ripartire sembra essere il connubio dei dieci o poco meno che con le loro firme hanno decretato la fine della scorsa legislatura, ma tra loro sono anche molte le personalità che aspirano alla poltrona del Sindaco che però va conferita ad uno solo , questa lotta sarà risolta democraticamente o assisteremo a delle scissioni che condurranno ad altre liste alternative o a confluire con gli avversari di turno, al solo scopo di togliere voti al rivale?
Dall'altro lato nemici designati, l'ex sindaco ed i fedelissimi che non hanno aderito alla sfiducia che a loro volta rispondono essenzialmente all'ex assessore alla cultura Di Lorenzo rimasto fino all'ultimo al fianco del Sindaco uscente avallandone tutti gli atti fino alla conclusione del mandato.
Anche qui le cose non sono molto chiare ed alleanze che sembravano indissolubili oggi vacillano , inoltre è subentrato quel che rimane del partito Democratico che rivendica la guida della coalizione che dovrebbe contrastare i famosi dieci .
Ci sono poi forze centriste uscite bene dalla competizione europea e dalle elezioni provinciale che a , loro volta, stanno tentando di coalizzarsi per presentare un volto nuovo in alternativa a quanto si è visto fin‘ora che non sembra volersi alleare né con l'uno né con l'altro contendente .
La situazione si presenta molto ingarbugliata e di difficile soluzione, solo il tempo ci dirà quali e quante saranno le coalizioni che si presenteranno al voto, quali i programmi che vorranno difendere ed illustrare agli elettori che solo su quelli dovrebbero decidere prima e seguirne poi l'attuazione che è cosa ben diversa e ben più' difficile dei comizi elettorali che, per quanto folcloristici , lasciano il tempo che trovano.
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