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venerdì 16 aprile 2010

VERSO LA CRISI

Quello di oggi a Palazzo Petrucci , a giudicare dalle assenze,è stato un ulteriore passo verso un coma irreversibile dell'amministrazione Mannillo.
Alle 18.30 circa , nella sala alta del Palzzo, gremita in ogni ordine di posto sia a sedere che in piedi, fa ingresso,da solo,il SIndaco, poi ragginto dai Cosigliei La Vecchia , Palmieri e Zampi nonchè dagli Assessori Giacca e Di Lorenzo.
La serata ha avuto inizio con la precisazione del Primo Cittadino che la Giunta di questa mattina non ha avuto tra i presenti gli assessori ''dissidenti'' De Risi , Del Prete e Russo, assenze , quindi , politiche volute senza mezzi termini ,sempre a detta del Sindaco , dal Consigliere Regionale Massimo Grimaldi che in un articolo sulla gazzetta di oggi avrebbe asserito di non aver chiesto l'azzeramento della Giunta ma avrebbe messo in discussione l'operato della stessa nell'arco del biennio amministrativo.
Per dimostrare il contrario , l'ufficio del Sindaco ha prodotto un fascicolo, consegnato a gran parte dei presenti, contenente una ''estrema sintesi dei progetti realizzati in base alle linee programmatiche presentate nel programma elettorale della lista Insieme per Cambiare''dal quale il Sindaco ha preso spunto per snocciolare in circa un ora la mole di lavoro prodotto.
A seguire , l'Assessore Di Lorenzo , prendendo la parola ha ritenuto opportuno esprimere piena solidarietà al Sindaco , ringraziare i consiglieri di opposizione presenti , sottolineandone il senso di responsabiltà dimostrato ed analizzando il suo operato si è ritenuto soddisfatto di quanto prodotto , giudicando affascinate l'esperienza amministrativa e ritenedo ingiuste le accuse rivoltegli definendosi capro espiatorio di una crisi che non ha niente di politico , ha sottolineato che solo 3 o 4 delle opere realizzate riguardano Casanova ,sfatando , a suo avviso , la diceria che la frazione sia oggetto di attenzioni particolari. Ha chiesto al Sindaco di portare la crisi in Consiglio e verificare la possibilità di una eventuale maggioranza,anche trasversale, chiedendo , in questo caso le dimissioni dei Consglieri e degli Assessori in disaccordo per continuare , così, l'esperienza amministrativa.
Il Sindaco , in sede di replica, ha detto di non condividere l'impostazione data da Mattia Di Lorenzo , riguardo ad una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne ma, ha detto, di non lasciare nulla di intentato per portare l'azione amministrativa almeno ad Ottobre , evitando un lungo periodo di commissariamento, accettando la sostituzione degli attuali Assessori con tecnici graditi al gruppo di maggioranza , al solo scopo di evitare la decadenza di alcuni atti in dirittura di arrivo, già finaziati, e provvedere all'approvazione del bilancio di previsione , strumento indispensabile , anche ai Commissari Prefettizi, per proseguire l'azione Amministrativa.
Se le condizioni poste non venissero accettate , ci sarebbero le dimissioni del Sindaco con tutti gli atti che ne conguono. Ha fatto appello al senso di responsabilità dei Cosiglieri Comunali imputando ad alcuni di loro , senza fare nomi, comportamenti non consoni alla carica, tenuti in più riprese fuori dal Palazzo.
In conclusione, nulla è stato deciso,e la riunione del gruppo di maggoiranza, prima, e la convocazione della Giunta che rispettivamente avranno luogo tra domani e dopo domani, saranno gli ultimi atti prima di dichiarare aperta la crisi , che entro lunedì prossimo,tempi tecnici permettendo, sarà portata in Consiglio dove ad ogni singolo Consiglire , con la prerogativa del libero arbitrio, sarà chiesto di concedere o negare la fiducia al Sindaco con la relativa conta che decreterà , senza appello, la fine anticipata della legislatura.
Stando così le cose , non sembrano esserci margini concreti di mediazione, anche se , la soluzione dei tecnici al posto dei politici,potrebbe aprire uno spiraglio all'empasse di questi giorni di guerra fredda che non lascia presaggire nulla di buono.

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